/Natsu no Kaze/

L'Avventuroso


L’Avventuroso è una raccolta di brevi racconti, sette per la precisione, scollegati tra di loro per protagonisti e vicende, ma legati da un unico filo conduttore. I protagonisti dei sette racconti sono i bambini che furono gli adulti di oggi, ovvero i ricordi degli attuali protagonisti e delle vicende che vissero nell’infanzia. Lavoro, famiglia e obblighi sociali che fanno perdere di vista le cose belle, fino a quando un lampo non riesce a riportare al passato, facendo capire che quei giorni ormai trascorsi non sono relegati ai ricordi, ma che la spensieratezza e l’incoscienza di un tempo può essere gestita ed utilizzata per vivere al meglio il presente. L’infanzia non vista dunque come un rimpianto, ma come una parte insostituibile della nostra vita, con i suoi pregi ed i suoi difetti. I racconti sono tutti molto “semplici” e veloci da leggere. Gran parte del loro valore non è dato né dalla storia che raccontano né dalla morale che riportano, quanto dal modo semplice e diretto in cui vengono narrati, lo stile che ha portato Mitsuru Adachi alla meritoria fama. Tutte storie positive, con un finale altrettanto positivo e con la possibilità di cancellare in un lampo tutti gli errori e le incomprensioni, rileggendo il passato con un nuovo sguardo. Il disegno è ottimo in tutto e per tutto, sempre apprezzando il particolare stile dell’autore, ed anche le rappresentazioni degli adulti, spesso marginali e quasi caricaturali nelle altre sue serie, sono convincenti ed appaganti per il lettore. Un volume particolare dunque, dove Mitsuru Adachi si prende la libertà di raccontare non l’adolescenza, ma il ritorno all’infanzia di una civiltà sempre più oppressa dai vincoli sociali.